Cercare di capire quali sono gli aspetti che portano alla realizzazione di un’abitazione, i progetti, le ipotesi… quanto è determinante il criterio di aderenza al luogo? Quanto conta nelle scelte generali il principio di bellezza? E quello di autenticità? E il fatto che i materiali rispondano a criteri di sostenibilità? Mettere insieme cose apparentemente disconesse, disomogenee, equivale ad essere dei sognatori? Il paesaggio, il circondario: in montagna è poetico ma mutante, ogni stagione differisce in modo radicale dall’altra, pensiamo all’inverno così candido e immacolato e all’estate quando tutto è un’esplosione di colori e luci… Se il terreno di ispirazione è la natura circostante, quanto è da tenere presente la fragilità del contesto? Anche per queste motivazioni è fondamentale capire quali sono le esigenze, cosa fare, come intervenire per poi progettare. Le vie sono molteplici: si può costruire o celebrare; a seconda di qual è la scelta è diverso l’approccio e solo attraverso un attento e preciso linguaggio architettonico è possibile realizzare costruzioni con materiali che appartengono alla scelta fatta. Anche solo un dettaglio può enfatizzare e sottolineare la linea guida. L’appartenenza al luogo, il gioco delle interpretazioni, tutto può ispirare, ma con un’origine, una connotazione ben precisa. Questo significa affrontare il gesto del costruire e dell’abitare con rispetto verso la cultura del territorio; dopo vengono il bisogno di essere e la creatività.