In origine la struttura portante perimetrale di questa casa era da recuperare, datata catastalmente 1903, essendo completamente in pietra, ed in condizioni disastrose… l’intervento doveva essere particolarmente attento.
L’intendimento era di riportare lo spazio abitativo a nuova vita, studiandolo in base alle esigenze di una moderna famiglia di adulti; i lavori sono iniziati dopo che in fase preliminare si è deciso di impiegare materiali che rispettassero la naturalità del contesto in cui l’abitazione è inserita: un minuscolo villaggio valdostano.
La scelta progettuale è stata quella di utilizzare legname nuovo di larice e douglasia spazzolato e spigolato per l’orditura del tetto, delle balconate esterne, dell’assito verticale esterno di rivestimento e di quello orizzontale interno, il tutto verniciato con olio naturale.
Il pacchetto dei solai è stato posato a secco senza l’impiego di cemento, ma utilizzando pannelli in fibra di legno naturale fonoassorbenti e con caratteristiche tecniche che corrispondevano a quella scelta di naturalità che connota l’intero recupero.
Il pavimento è stato ricavato dalle tavole dei vecchi solai originali, ridotte nello spessore e spazzolate leggermente (in modo da non togliere la patina esistente di colore cuoio vecchio), posate inchiodandole a secco, senza l’utilizzo di collanti chimici e ravvivate con una mano di olio duro. Questo è un indurente naturale, adatto per il trattamento di tutte le superfici in legno, con caratteristiche di elevata resistenza ed elasticità, scelto perché di origine vegetale e totalmente esente da sostanze derivanti dal petrolio o a base di piombo.
L’unica parete in pietra lasciata affiorante a vista è quella confinante con il vicino, le altre, per motivi di coibentazione termica, sono state rivestite con doppia lastra di cartongesso e isolate dal muro esterno con pannelli da 8 cm. di fibra di canapa.
Per ottenere una finitura ad intonaco civile è stata applicata una mano di uniformante già colorato in pasta eliminando così la tinteggiatura delle pareti: questo prodotto in pratica risulta essere anche un consolidante ed è adatto all’impiego su vecchie murature.
Per la scala interna di collegamento tra i livelli, per evitare l'utilizzo del legno o della pietra, abbiamo scelto la lamiera corten la quale contiene una percentuale di rame che con l’umidità raggiunge una ossidazione naturale e anche alcuni elementi di arredo sono stati eseguiti con questo materiale. Inoltre, grazie all’elevato grado di resistenza, questo materiale è utilizzabile anche con spessori relativamente ridotti producendo in questo caso anche ulteriori vantaggi in termini di peso.
La linea di principio perseguita in questo recupero è stata quella di conservare e valorizzare il più possibile la tipologia di queste abitazioni rurali, appartenute nel secolo passato ad un mondo contadino dove l’uso dei materiali naturali era l’unica possibilità per edificare.
Oggi si può recuperare il preesistente mantenendo inalterato l’aspetto architettonico, quando la scelta progettuale lo prevede; inoltre, grazie alla possibilità di utilizzare materiali nuovi, tecnologicamente vantaggiosi come la lamiera corten, il vetro extra light, gli isolanti ecocompatibili, si possono raggiungere risultati interessanti in termini di attualità dell’intervento.
Per quanto riguarda il rispetto della sostenibilità e della scelta iniziale volta al biologico, tutti i trattamenti prescelti sono sempre all’insegna del naturale ecologico come le colle all’acqua, gli oli con base di estratti di agrumi per ciò che concerne tutta la parte lignea e fissativo anti polvere all’acqua per la pietra… anche per quanto riguarda gli arredi la scelta è stata di posare una moquette in pura lana ed un pavimento a mosaico in pietra di Brera. I vari elementi di questa abitazione tipicamente montana sono valorizzati da sorgenti luminose emozionali, in grado di rendere al meglio la suggestione dovuta ai materiali lasciati al grezzo, che restituiscono così tutta la loro forza naturale.