Così è stato per “Saphir”, l'opera che con la sua forma e con la sua complessità permette di segnare per sempre un istante, una vita.

C’era una volta un terreno incolto, sperduto tra il campo da golf e il fiume, che a prima vista non sembrava possedere nessun altro atout all’infuori di una posizione eccezionale.

Alla ricerca di un'impossibile combinazione di panorama, tranquillità, facile accesso e potenzialità abbastanza elevata da soddisfare tutte le esigenze, il nostro esperto lo trovò e dichiarò che quella particella di terra vergine e non sfruttata avrebbe ben presto accolto una delle più belle case della valle,

e proprio là si sarebbe costruita, 11 mesi dopo, una delle baite più belle delle Alpi: “Saphir”.

Una baita, certo, che cosa può esserci di meglio di una baita? Una baita contemporanea, poi, meglio ancora!

Avrebbe dovuto rispettare l'insieme dei codici grafici degli spazi vernacolari creati in quei luoghi da generazioni e generazioni e sintetizzare l'essenza stessa della modernità contemporanea: ancor più interessante.

Avrebbe dovuto essere rara, preziosa, inaspettata: ecco ... semplicemente eccezionale! Quale stimolo migliore di queste poche parole per stuzzicare l’esperto? Il primo schizzo sarà quello buono. Nessun indugio, nessun problema, nessun dubbio, bensì una fiducia totale con la committenza, un rapporto squisito tra persone che riconoscono reciprocamente la competenza altrui.

La prima esperienza, anglosassone, era costata la testa di sette colleghi messi alla gogna probabilmente per scarsa creatività. Ma eccoci in campo: forme, materiali, legno, metallo e vetro.

Luci: naturali o artificiali, su misura, che fanno risaltare le forme, le geometrie e l'architettura, perché il tratto di matita che sembra furtivo riveli una realtà piena di materialità, di sensibilità e di calore, là dove legno e metallo si sposano per creare uno spazio « salotto » le cui proporzioni riempiono di energia; perché la scala di legno e acciaio si sollevi dal suolo grazie alla forza del tronco che la sostiene e la natura circostante si renda conto che la si rispetta e che oltre ad essere dei veri appassionati di arte alcuni sono anche dei ferventi difensori di ciò che li circonda. Doppio isolamento, edificio a basso consumo, pompa di calore, tripli vetri: tutto è stato fatto affinchè la costruzione avesse il minor impatto possibile sull'ambiente, e questa dimora familiare diventasse e restasse a lungo « il » luogo di incontro e di rimpatriate.

Frutto della creatività e della tecnicità dello studio di architettura Chevallier di Chamonix, questo gioiello eccezionale e inaspettato è altresì all’avanguardia tecnologica in materia di gestione energetica e di costruzione ecosostenibile e vuol essere, al tempo stesso, innovatore a livello strutturale, come lo dimostra l'utilizzo del tutto nuovo del legno e la portata del metallo che non ha nulla da invidiare a quella di materiali più recenti.

Affinché questa combinazione risponda al desiderio di qualità e di semplicità espresso sin dall'inizio e affinché infine « Saphir » sia semplicemente la perla più rara e preziosa...


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