Una forza intensa, straordinaria energia, una forte tensione: una commistione di emozioni che intervengono a valanga ad alimentare ed a dare forza ad una passione. Una complicazione non necessaria. Certamente lo stimolo a proporre sempre di più, a pensare e offrire ai lettori un numero di oltre 200 pagine, tutto sugli interni alpini, che contiene qualcosa oltre il solito: innovazione e sorpresa. Un ulteriore passo, ancora una volta una sfida coraggiosa come editore: dapprima il salto di qualità del 2007 con il cambio della veste grafica, poi le novità che potrebbero rappresentare nel tempo le rubriche TENDENZE, già avviata, e la nuovissima SEGNI. Sono convinta che trasformeranno in pochi anni uno buona rivista di costume diffusa nella Alpi occidentali in un nuovo strumento, che non perde la propria anima e il proprio pubblico affezionato, ma progressi-vamente e oserei dire delicatamente, apre a piccoli passi una porta verso l’infinito. Non sarà questo contro quello, questo pubblico contro un altro. Non sarà il pubblico amante del kitch autoctono contro il pubblico amante del moderno. Queste sono stupidaggini che non interessano più nessuno. Nel mondo alpino di oggi i concetti della “continuità”, del rapporto con le “costanti originali”, uniscono tutti da Grenoble a Graz in un unico impegno e la porta che si apre ai lettori di IMAGES non divide ma unisce in una comune emozione da un lato ma soprattutto in una comune ricerca per la costruzione dell’identità alpina di domani.